Parrocchia dei Santi Giovanni Battista e Gemma Galgani

NOTA! Questo sito utilizza i cookie.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente li accetta. Per saperne di piu'

Approvo
Informativa sui cookie

I cookie sono file di testo di dimensioni ridotte che i siti visitati dagli utenti inviano ai loro dispositivi, in cui vengono memorizzate informazioni per essere trasmessi nuovamente agli stessi siti in occasione di visite successive o per passare informazioni 
I cookie possono essere memorizzati in modo permanente (cookie persistenti) sul tuo dispositivo o avere un durata variabile; possono infatti cancellarsi con la chiusura del browser o avere una durata limitata alla singola sessione (cookie di sessione).
I cookie possono essere installati dal sito visitato (cookie di prima parte) o da altri siti web (cookie di terze parti).
I cookie possono essere di 3 tipi:

  • cookie tecnici: servono per fruire di funzionalità particolari (es. modulo di contatto) oppure per memorizzare personalizzazioni o scelte fatte dall'utente. Non registrano dati personali. Possono essere cookie di prima e/o terze parti.
  • cookie analitici: raccolgono dati per elaborare statistiche l'utilizzo del sito. In genere i dati sono raccolti in maniera aggregata e quindi anonima, in caso contrario possono registrare dati personali. Possono essere cookie di prima e/o terze parti.
  • cookie di profilazione: registrano l'attività di navigazione eseguita dall'utente su internet per fornire contenuti ed offerte commerciali in linea con i propri interessi. Possono raccogliere dati personali. Sono cookie di terze parti.

Quali cookie utilizziamo:

  • Cookie tecnici di prima parte, per i quali non è necessario fornire alcun consenso.
  • chiescattolica.it : cookie tecnici per la visualizzazione dell'almanacco liturgico da loro fornito (terza colonna). Visitate il loro sito per maggiori informazioni.
Questo sito NON utilizza cookie di profilazione.
Nel caso vogliate bloccare comunque i cookie dovete modificare le impostazioni del vostro browser.
Ultimi articoli:

Enciclica “La Luce della fede” - parte 1 di 4

Una enciclica a quattro mani, come lo stesso Papa Francesco afferma nella introduzione: «Egli (Benedetto XVI) aveva già quasi completato una prima stesura di Lettera enciclica sulla fede. Gliene sono profondamente grato e, nella fraternità di Cristo, assumo il suo prezioso lavoro, aggiungendo al testo alcuni ulteriori contributi» (7).
Nell’Introduzione(n°1-7) sono illustrate le motivazioni dell’Enciclica, a partire dalla capacità della fede di illuminare l’esistenza dell’uomo, aiutandolo a distinguere il bene dal male e a distoglierlo dalla visione ideologica che considera la fede un ‘salto nel vuoto’, che impedisce la libertà dell’uomo.
La fede non è quindi un presupposto scontato ma è in grado di illuminare ogni ambito dell’esistenza dell’uomo. È nella fede che rifulge l’amore di Dio che “ci trasforma, illumina il cammino del fu­turo, e fa crescere in noi le ali della speranza per percorrerlo con gioia”.
Nel primo capitolo (n°8-22), intitolato Abbiamo creduto all’amore (1Gv), la fede è spiegata come “ascolto” della Parola di Dio, come “chiamata” ad una vita nuova e come “promessa” per il futuro. La fede è anche connotata dalla paternità di Dio, sorgente di bontà ed origine e sostegno di tutto.
Nella storia di Israele, in antitesi alla fede, c’è l’idolatria che disperde l’uomo in una miriade di desideri e lo “disintegra nei mille istanti della sua storia”, negandogli l’attesa della promessa. La fede è tutt’altro: essa è in primo luogo affidamento alla misericordia di Dio, che ama, accoglie, perdona e raddrizza “le storture della storia”.
Nella contemplazione della morte di Gesù, scrive il Santo Padre, “la fede si rafforza”: in quanto risorto, Egli è “testimone affidabile” e, credendo in Lui, partecipiamo “al suo modo di vedere”. Così come nella vita quotidiana ci affidiamo a specialisti quali l’architetto, il farmacista o l’avvocato, nelle “cose di Dio”, abbiamo in Gesù, colui che ce Lo spiega.
L’incarnazione di Dio permette che la fede non separi l’uomo dalla realtà ma, al contrario, lo aiuti a coglierne l’aspetto più profondo. Inoltre la fede non può essere “un fatto privato” ma si realizza all’interno del corpo della Chiesa come “comunione concreta dei credenti”, i quali non perdono la loro individualità ma, ponendosi al servizio degli altri, realizzano il loro vero essere.

Condividi

FacebookTwitterGoogle Bookmarks

Almanacco